La prevenzione e la gestione delle complicanze cutanee nella persona stomizzata
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La prevenzione e la gestione delle complicanze cutanee nella persona stomizzata: ruolo dei dispositivi e degli accessori nello stomacare
A cura di Ada Pellegrini, infermiera dell’ospedale San Francesco di Nuoro
La gestione della stomia rappresenta un elemento centrale nel percorso assistenziale della persona stomizzata. Il primo e più importante obiettivo dello stomacare è il mantenimento dell’integrità della cute peristomale, condizione indispensabile per garantire comfort, sicurezza e qualità di vita al paziente.
Le alterazioni cutanee, infatti, costituiscono una delle complicanze più frequenti e incidono negativamente sia sull’adesione dei dispositivi sia sull’autonomia dellapersona. Per raggiungere e mantenere questo obiettivo, risultano fondamentali due aspetti strettamente correlati: la scelta appropriata del sistema di raccolta, che deve essere adeguato alle caratteristiche dell’addome e al tipo di stomia, e l’adozione di corrette pratiche di stomacare, intese come l’insieme delle procedure igieniche e di gestione quotidiana della stomia.
Un dispositivo correttamente selezionato e applicato riduce in modo significativo il rischio di infiltrazioni degli effluenti al di sotto della placca adesiva. Numerosi studi indicano infatti che le infiltrazioni rappresentano la causa primaria delle lesioni cutanee peristomali, in quanto il contatto prolungato degli effluenti con la cute determina fenomeni irritativi, macerazione e, nei casi più gravi, ulcerazioni.
Accanto al sistema di raccolta, oggi sono disponibili numerosi accessori che svolgono un ruolo essenziale sia nella prevenzione sia nel trattamento delle complicanze cutanee. A scopo preventivo, il rimuovi adesivo consente la rimozione della placca e dei residui di adesivo in modo delicato, riducendo il rischio dei cosiddetti “traumi da strappo”, spesso responsabili di microlesioni cutanee.
Il film protettivo crea una barriera sottile e traspirante che protegge la cute dal contatto diretto con gli effluenti. Deve essere applicato dopo un’accurata detersione e asciugatura della cute peristomale e prima del posizionamento del nuovo sistema di raccolta, prestando attenzione che la superficie cutanea sia completamente asciutta per non compromettere l’adesione.
Un ulteriore ausilio preventivo è rappresentato dai cerotti idrocolloidali, utilizzati per aumentare la superficie adesiva del sistema di raccolta, migliorandone la stabilità. Anche la cintura per stomia costituisce un valido supporto, in quanto incrementa la tenuta del sacchetto e contribuisce a migliorare la percezione di sicurezza del paziente, soprattutto in presenza di addomi irregolari o di dispositivi convessi.
Per quanto riguarda il trattamento delle alterazioni cutanee lievi, la polvere idrocolloidale trova indicazione nei casi di arrossamento della cute peristomale. Favorisce l’assorbimento dell’essudato in eccesso senza compromettere l’adesione del presidio, contribuendo a creare un ambiente favorevole alla guarigione.
Un ruolo di primaria importanza è svolto inoltre dalla pasta e dagli anelli in idrocolloide. La pasta è un accessorio indispensabile per livellare le irregolarità cutanee, quali cicatrici o pliche, consentendo al sistema di raccolta di aderire su una superficie uniforme. Ciò aiuta a prevenire il distacco precoce del dispositivo e, di conseguenza, le infiltrazioni degli effluenti e l’aggressione chimica della cute peristomale.
È opportuno ricordare che alcune paste contengono alcool, il quale può provocare sensazione di bruciore in presenza di cute irritata. In questi casi, è sufficiente applicare la quantità necessaria di prodotto sul dito leggermente umido e attendere alcuni secondi affinché la componente alcolica evapori prima della stesura sulla zona interessata.
L’anello idrocolloidale, invece, si distingue per la sua elevata modellabilità: può essere adattato alle esigenze individuali, ripiegato su sé stesso per aumentare lo spessore nelle aree critiche e utilizzato per sigillare il contorno della stomia. Risulta particolarmente utile anche per proteggere i punti di sutura e prevenire il distacco muco-giunzionale. Inoltre, se applicato al di sotto di una placca convessa, consente di incrementarne ulteriormente il grado di convessità quando necessario.
In conclusione, la prevenzione e la gestione delle complicanze cutanee nella persona stomizzata richiedono un approccio personalizzato e competente, basato sulla corretta scelta dei dispositivi e sull’uso appropriato degli accessori disponibili. Un’adeguata educazione del paziente e il supporto di professionisti esperti in stomaterapia rappresentano elementi chiave per garantire l’efficacia dello stomacare e il benessere complessivo della persona stomizzata.
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