I dispositivi convessi nella gestione della stomia
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A cura di Angela Cipriani, stomaterapista dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari
Una stomia (dal greco stoma, "bocca" o "apertura") è un'apertura artificiale creata chirurgicamente. Permette la fuoriuscita di feci o urine dal corpo quando le vie naturali non possono più funzionare a causa di malattie (es. tumori) o traumi.
Principali tipi di stomia
· Colostomia: viene collegata una parte del colon (intestino crasso) all'esterno.
· Ileostomia: viene fatto fuoriuscire un tratto dell'ileo (la parte finale dell'intestino tenue).
· Urostomia: deriva le urine all'esterno quando la vescica è stata rimossa o non funziona.
Introduzione
La gestione della stomia rappresenta un elemento fondamentale nel percorso assistenziale del paziente stomizzato. Tra i dispositivi maggiormente utilizzati nella pratica clinica vi sono i sistemi convessi, progettati per migliorare l’adesione del presidio e prevenire complicanze cutanee peristomali. La convessità costituisce oggi una strategia terapeutica consolidata soprattutto nei pazienti con stomie retratte, piane o situate in addomi irregolari.
Definizione e caratteristiche
Le complicanze cutanee peristomali rappresentano una delle problematiche più frequenti nei pazienti stomizzati, con prevalenza riportata tra il 18% e il 55% nei diversi studi osservazionali*.
I dispositivi convessi sono dispositivi monopezzo o due pezzi, caratterizzate da una curvatura verso l’esterno che esercita una tensione controllata sulla cute peristomale. Tale tensione favorisce la protrusione dello stoma e/o la distensione della cute peristomale e migliora il convogliamento degli effluenti all’interno della sacca, riducendo il rischio di infiltrazioni.
La convessità si distingue in “soft” o “rigida”.
La scelta dipende dalla morfologia addominale, dalla tipologia di stomia e dalla consistenza degli effluenti.
Indicazioni cliniche
L’utilizzo dei dispositivi convessi è indicato principalmente nei seguenti casi:
- stomia retratta
- stomia a livello cutaneo
- pieghe cutanee o cicatrici addominali
- addome flaccido o irregolare
- infiltrazioni frequenti
- dermatite peristomale causata da infiltrazioni
- ileostomie con effluente liquido ad alto potere irritante
Meccanismo d’azione
Il dispositivo convesso agisce esercitando una tensione sulla cute circostante lo stoma. Questo determina:
- protrusione dello stoma e/o distensione della cute peristomale
- miglioramento dell’adesione della barriera cutanea;
- riduzione degli spazi morti sotto la placca;
- diminuzione delle infiltrazioni;
- protezione della cute peristomale
Dal punto di vista biomeccanico, la convessità modifica l’angolo di uscita degli effluenti, facilitandone il drenaggio diretto nella sacca.
Benefici clinici
In linea generale, l’utilizzo appropriato della convessità comporta:
- riduzione delle complicanze cutanee peristomali;
- aumento del tempo di permanenza del presidio;
- miglioramento della qualità di vita;
- riduzione di infiltrazioni occasionali;
- maggiore sicurezza psicologica del paziente;
- riduzione dei costi assistenziali legati alla sostituzione frequente del dispositivo.
Rischi e complicanze
Nonostante i vantaggi, l’uso improprio dei dispositivi convessi molto rigidi può causare:
- lesioni da pressione;
- ischemia locale;
- ulcerazioni cutanee;
- granulomi;
- dolore;
- trauma mucocutaneo;
- distacco mucocutaneo precoce nel post-operatorio.
Per questo motivo è essenziale una valutazione specialistica da parte dell’infermiere stomaterapista.
Convessità nel post-operatorio
Tradizionalmente la convessità veniva evitata nel post-operatorio immediato per timore di complicanze ischemiche. Tuttavia, evidenze più recenti suggeriscono che, in casi selezionati, l’uso precoce della convessità possa prevenire infiltrazioni e danni cutanei, purché venga effettuato un monitoraggio clinico attento.
Ruolo infermieristico
L’infermiere stomaterapista svolge un ruolo centrale nell’individuazione del presidio più appropriato alle esigenze del paziente. La valutazione comprende:
- forma e protrusione dello stoma;
- conformazione addominale;
- presenza di pieghe o ernie;
- tipo di effluenti;
- autonomia gestionale del paziente;
- capacità manuali e visive.
L’educazione terapeutica del paziente è fondamentale per garantire un corretto utilizzo del dispositivo e il riconoscimento precoce delle complicanze.
Aspetti psicologici e qualità della vita
Le infiltrazioni rappresentano uno dei principali fattori di ansia per le persone stomizzate. I dispositivi convessi, migliorando la sicurezza del presidio, contribuiscono a:
- incrementare l’autostima;
- migliorare le relazioni sociali;
- ridurre l’isolamento;
- aumentare l’adesione alle attività quotidiane
La sicurezza percepita del dispositivo influenza significativamente l’adattamento psicologico alla stomia.
Conclusioni
I dispositivi convessi rappresentano uno strumento fondamentale nella moderna gestione della stomia. Il loro utilizzo consente di migliorare la tenuta del presidio, prevenire le complicanze cutanee e aumentare la qualità di vita del paziente stomizzato. Tuttavia, la scelta della convessità deve essere personalizzata e supportata da una valutazione clinica specialistica, al fine di massimizzare i benefici e minimizzare i rischi.
*Bibliografia essenziale
- Wound, Ostomy and Continence Nurses Society (WOCN). Convexity in Ostomy Care: A Comprehensive Review.
- Colwell JC, et al. Use of convexity in ostomy care: results of an international consensus meeting.
- Salvadalena G. Incidence of complications of the stoma and peristomal skin among individuals with ostomies.
- Black P. Peristomal skin care: an overview of available products.
- Turnbull GB. Convexity and its use in stomal therapy.
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